- Ti é piaciuto, premi
Banche

Lo spread mutui rappresenta uno degli indici piú utilizzato oggi per giudicare il valore di un mutuo rispetto ad un altro, il suo costo e la sua convenienza. E’ un valore che caratterizza univocamente ciascuna banca ed é uno degli indici piú importanti per valutare la bontà di un mutuo.

Comunemente lo spread misurato sui mutui viene concepito come il guadagno che la banca trae dall’operazione di finanziamento, anche se parlando in termini piú stretti non coincide esattamente col guadagno pur rappresentandone una fetta importante.
In genere quando si contrae un mutuo viene scelto nella stipula del contratto la tipologia di mutuo e l’indice di riferimento scelto sul quale basare la scelta del proprio tipo di finanziamento.
In altre parole per i mutui a tasso fisso generalmente viene scelto l’indice Eurirs e per quelli a tassi variabili viene scelto l’euribor mutuo o il mutuo a tassi bce. Tali indici rappresentano il valore di scambio del denaro all’interno dei mercati europei, seppur non rappresentano agli effetti pratici il costo del denaro che la banca sostiene per prelevare finanziamenti necessario alla concessione del mutuo.
Infatti le banche comprano il denaro dalla banca centrale ad un determinato tasso lo rivendo con un tasso di scambio pari ad uno di quei indici europei all’interno dei mercati europei. Questo fa si che il ricavo effettivo dell’operazione di finanziamento mutuo risulti superiore a quello del semplice spread appoggiato sugli indici europei di scambio del denaro.
Lo spread mutui in genare é un valore relativamente basso e si aggira intorno all’1% ed é variabile in relazione ad alcune condizioni come ad esempio il rapporto tra rata e stipendio: quando questo é inferiore al 30% lo spread puó subire un netto calo, come nel caso dei mutui casa con finanziamento inferiore al 70% del valore dell’immobile.
In altre parole potremmo definire lo spread come gli interessi bancari che definiscono il rischio dell’operazione di finanziamento ed in altri termini rappresentano un costo per chi contrae un mutuo ed il guadagno per chi lo concede.
Di seguito la tabella con i dati completi degli spread elle principali banche italiane a fine 2011.
| BANCA | Tasso Fisso | Tasso Variabile |
| BancoPosta | 1.95% | 1.95% |
| CheBanca | 2.00% | 2.20% |
| Barclays | 2.14% | 2.30% |
| Cariparma | 2.50% | 2.50% |
| Carige | 2.60% | 2.20% |
| Banca Popolare di Lodi | 2.75% | 2.75% |
| Ing Direct -Mutuo arancio | 2.90% | 2.20% |
| Banca Popolare Milano | 3.00% | 3.00% |
| Ubi Banca | 3.00% | 3.00% |
| Unicredit | 3.50% | 3.50% |
| Banca Sella | 4.00% | 3.00% |
| Credem | 4.50% | 4.50% |
| Banca Popolare di Vicenza | 4.50% | 4.50% |
| Banca Popolare di Sondrio | 5.00% | 5.00% |
| Monte dei Paschi | 5.60% | 2.35% |
| Banca Intesa | 5.66% | 2.30% |
Segui il bottone e trova il miglior mutuo e come richiedere la sua fattibilitá:
