E’ la rata che sta piú riscuotendo successo negli ultimi anni dopo la caduta a piede libero del mutuo tradizionale a tasso fisso. E’ quella rata che consente di tenere fisso l’importo delle rate in modo da consentire tranquillitá di un’ammontare fisso al mese da dover pagare ma lasciando la liberta del tasso variabile che invece in relazione ai suoi andamenti condizionerá la durata del mutuo.
Considerando che il tasso fisso puro ha dei tassi sempre maggiori e che il tasso variabile puro in questo periodo viaggia ai suoi minimi storici e potrebbe quindi solo aumentare il valore e non diminuirlo consideriamo quest’esempio che potrebbe spiegare meglio il concetto.
Consideriamo un mutuante che vuole richiedere un mutuo di 100.000€ e facciamo dei calcoli per spiegare la sua situazione in relazione allo spread di 1 punto percentuale ed i tassi d’interesse euribor a 3 mesi e quelli aurirs a 30 anni avremmo questa situazione:
> caso rata fissa -tasso variabile: tasso d’interesse 2,44% rata fissa per 33 anni (il massimo possibile) con rata mensile a 392€ si avrebbe un Valore Totale 155.232€
> caso rata fissa -tasso fisso 30anni: tasso d’interesse 4.97% con rata mensile 534€, il suo Valore Totale 192.596€
> caso rata fissa -tasso fisso 25anni: tasso d’interesse 4,97% rata 582€ e Valore Totale 174.852€.
In ogni caso, com’é visibile dall’analisi precedente, questo tipo di rata risulta sempre piú conveniente del semplice mutuo a rata fissa che soprattutto in questo periodo di crisi economica perde molti dei suoi vantaggi.
Va precisato infine che queste analisi hanno carattere generale e che in ogni caso la scelta andrebbe valutata caso per caso in relazione alla proposta bancaria.